Questa è la pagina dedicata a chi non conosce Dieghito, come Patty Pravo “che quando le ho chiesto di fare un saluto a Radio Alba e a Dieghito, appena terminato il suo concerto, mentre saluta fan e firma autografi, si ferma di scatto mi guarda fisso e mi chiede lucidamente -E chi è Dieghito!?-” Il vero nome di Dieghito è Diego: è stata la sua “ex-ex suocera”, un po’ di anni fa durante le vacanze a Rimini a chiamarlo Dieghito per la prima volta, in quell’estate le radio trasmettevano “Bonito” di Jarabe de Palo, da qui l’ispirazione. Diego è nato a Canelli in provincia di Asti e vive ormai da anni ad Alba, famosa in tutto il mondo per il suo pregiato tartufo bianco. Si appassiona alla musica fin da giovanissimo e crea con gli amici una piccola "radio pirata" nella sua mansarda: qui si diverte a registrare programmi, a ridoppiare i film e a preparare "cassettine audio" con brevi gag e monologhi per i compagni di scuola. Organizza anche delle vere e proprie maratone radiofoniche con gli amici. C’era il programma di rock con l’appassionato di rock, quello di gossip con le compagne di banco pettegole, e anche sessioni di musica live seppure molto amatoriali. Nel 1998 entra nella famiglia di Radio Alba occupandosi inizialmente della fascia serale insieme a Patrizia Giangrand e dedicandosi poi a vari programmi dell’emittente come “Polvere di Stelle” la mattina, “Profumi di Ricordi” il pomeriggio e “La Fiesta della Domenica” ogni settimana. Dal 2000 è il mattatore del pomeriggio con il suo show, il "Dieghito Time", programma che dopo anni di messa in onda si è confermato l’appuntamento più seguito del palinsesto. “Grande soddisfazione, davvero un bel risultato di squadra, anzi di famiglia perché lo staff della redazione e degli autori è affiatata proprio come una grande famiglia. Il segreto credo stia nel divertirci: se ci divertiamo noi è molto probabile che si divertano anche gli amici a casa.”

Il primo contatto con la musica pop è stato nell’estate del 1991 con Michael Jackson e il suo album “Dangerous” con l’allora video più costoso “Black or White”: ero letteralmente incantato da quello strano Peter Pan che con costosissimi effetti speciali sembrava poter fare ogni cosa, era il suo momento di massima popolarità. Ora mi piace ricordare Michael con uno dei suoi primissimi successi: giovanissimo con i Jackson 5 nella delicata “I’ll Be There”. Nel 1994 grazie al cinema e al “Re Leone” con la canzone “Can You Feel The Love Tonight” conosco la musica di Elton John, ancora oggi il mio artista preferito. Di Elton John ho raccolto l’intera discografia e anche vari autografi dai suoi concerti in giro per l’Italia e l’Europa. Quasi 50 album incisi dai suoi esordi, intorno al 1969, fino ad oggi. E’ impossibile scegliere un solo brano che rappresenti al meglio la sua musica, ne cito alcuni: il pezzo strumentale “Song For Guy” che è un crescendo di emozioni, “Goodbye Yellow Brick Road” che riporta al suo periodo d’oro degli anni 70, la recente “I Want Love” così semplice e così efficace, e impossibile dimenticare “The One” del 1992, la mia preferita per anni. Infine il suo brano più triste e sofferto, “Sorry Seems To Be The Hardest Word”, nell’ultima incisione di Ray Charles che accompagna Elton nella versione 2004. Qualche volta la sera per addormentarmi ascolto musica lirica, ho scoperto che alcune opere come “Tosca” e “Turandot” di Puccini conciliano perfettamente il sonno, e che il più grande tenore della storia è il nostro Big Luciano Pavarotti per me l’italiano più grande al mondo. Lui sapeva dare quelle sfumature che i suoi colleghi Domingo e Carreras si sognano. La mattina invece è ormai un’abitudine: corsa con i-pod a suon di rock.

La giornata di Dieghito si divide in due parti: la prima a base di sport e rock: mi piace correre con l’i-pod e fare un po’ di nuoto. La seconda parte è pensare a mete lontane e pianficare nuovi viaggi perché a casa tranquilli “non se po’ stà”. Infatti ci sono così tante cose da vedere in giro per il mondo che è da stupidi perdersele. Qual è la cosa più straordinaria che avete visto in uno dei vostri viaggi? Questa è’ la domanda più frequente nello spazio del “Dieghito Time” dedicato ai viaggi con i consigli per scegliere la meta giusta e vivere al meglio il proprio viaggio, si intitola “lo spirito del viaggio”.Mi piace molto questa frase: “Ciascuno di noi ha le proprie ragioni che lo inducono a mettersi in viaggio, Spesso viaggiamo perché siamo in cerca di qualcosa – noi stessi, amore, avventura, comprensione. A volte intraprendiamo un viaggio solo perché abbiamo la disperata esigenza di metterci in cammino o perchè non riusciamo a rimanere nel posto in cui ci troviamo. E in alcuni casi viaggiamo senza alcun motivo. Viaggiamo semplicemente perché siamo viaggiatori”. Non a caso il mio personaggio preferito è Indiana Jones.

Dieghito è un grande appassionato di cinema: ama collezionare film; nella sua videoteca personale ci sono almeno 800 titoli che custodisce gelosamente e che spaziano dai capolavori in bianco e nero degli anni 30 fino ai giorni nostri. “Verissimo: la mia passione più grande è per il cinema, il cinema che per me batte persino la musica, anche se a volte cinema e musica diventano una creatura unica, è il caso dei musical come “Evita” “Il Fantasma dell’Opera” o di film che devono molto alla musica come “Mission” , “C’era una volta il west” con le note struggenti di Ennio Morricone ad esempio. I registi che adoro sono Woody Allen per quanto riguarda le commedie un po’ intellettuali arricchite dal suo inconfondibile houmor, e il genio visionario Tim Burton che ci regala atmosfere indimenticabili come in "Edward mani di forbice" o “The Nightmare before Christmas”. Registi che hanno sempre ammesso di prendere ispirazione dal nostro grande Federico Fellini. Impossibile non citare altri due registi entrati nella storia come Alfred Hitchcock e Steven Spielberg. Voglio segnalarvi due classici del cinema in bianco e nero: la commedia stralunata "Arsenico e vecchi merletti" di Frank Capra con Cary Grant e “Frankenstein Junior” il film più divertente della storia del cinema con regista e attori in perfetto stato di grazia: Gene Wilder, Marty Feldman diretti da Mel Brooks.Amo il cinema d’animazione con i classici Disney, nella mia classifica d’animazione ci sono, “La Bella e la Bestia”, “Il Re Leone”, “Aladdin”, “Fantasia” e “Fantasia 2000”, questi sono proprio l’esempio in cui immagini e musica insieme regalano emozioni indimenticabili. Da poco ho scoperto anche l’animazione giapponese del maestro Hayao Miyazaki come “La città incantata” e “Il castello errante di Howl”. Il mio attore preferito è il grande Robin Williams, la sua più grande prova d’attore resta “L’attimo fuggente”. Ah dimenticavo: l’inarrivabile Clint Eastwood che ci ha regalato perle come “Un mondo perfetto” e “Gli Spietati”.




